Le cantine che abbiamo recuperato conservano fedelmente tutti quegli elementi strutturali ed architettonici originari che possono raccontare la storia e l’evoluzione nel tempo dei due ipogei gemelli in cui erano state realizzate, partendo dallo scavo originario fino ad arrivare alla destinazione d’opificio impressa loro nel 1780.

La tradizione del vino, pur indebolita dal progressivo svuotamento delle campagne dell’entroterra lucano, era presente anche a Matera, e caratterizzava molte grotte ipogee, ideali per le fasi di fermentazione e maturazione. La concentrazione di tali opifici sotterranei in alcune zone della città vecchia e la necessità di preservarne caratteristiche e identità evitandone stravolgimenti strutturali hanno portato alcuni anni fa alla costituzione di un vero e proprio percorso delle cantine storiche, che trova nella Via Spartivento il suo cuore.






Le cantine sono ubicate a pochi metri dal Centro Storico e dalla caratteristica via delle Beccherie, una volta via delle macellerie, con le quali erano in una sorta di interconnessione sociale: le carni, scelte e subito cucinate in macelleria, venivano portate dai frequentatori in una delle cantine di via Spartivento ove v’erano i cosiddetti “ciddari” per esservi consumate in tavolate più o meno grandi, insieme al vino che vi era stato prodotto, dai contadini alla fine della dura giornata di lavoro nei campi.
La visita delle cantine si propone di far rivivere tutto questo: ad una guida specializzata è affidata la narrazione degli ambienti unici scavati nella roccia e del loro utilizzo nei secoli trascorsi e la spiegazione dei processi di produzione locale del vino, per offrire ai visitatori una immersione personale in una delle più antiche tradizioni dei Sassi. La visita ha una durata di 45 minuti, e sono disponibili audioguide in lingue straniere.


